Coton de Tuléar
Cane da compagnia malgascio, gruppo 9, sezione 1.2. Quattro-sei chili, mantello bianco di tessitura cotonosa senza sottopelo, quattordici-sedici anni di vita. Qui sotto c’è tutto, a partire da quello che di solito nessuno vi dice.
Le fotografie di queste pagine illustrano la razza e vengono da Wikimedia Commons con licenza libera: non sono i cani di Vesuvius White. Le foto dei nostri riproduttori e delle nostre cucciolate compariranno nelle pagine dell’allevamento, e saranno nostre.
- 01 Da dove vieneUn cane di porto, arrivato in Madagascar via mare e diventato il cane della corte merina.
- 02 Che carattere ha davveroAllegro, incollato alle persone, per niente indipendente. È il suo pregio e il suo unico vero limite.
- 03 Il pelo: la verità sulla toelettaturaNon perde pelo. Si infeltrisce. Sono due cose diverse e la seconda è il vero impegno di questa razza.
- 04 Salute e malattie ereditarieRazza robusta e longeva, con tre patologie genetiche che si testano con il DNA. Sono le domande da fare all’allevatore.
- 05 Come si nutrePoca roba e buona. Un adulto di 5 kg mangia meno di quanto immaginate.
- 06 Educazione e prime settimaneCosa succede dal giorno dell’arrivo, e le due cose che vanno fatte subito o non si recuperano più.
- 07 Quanto costa, davveroIl prezzo del cucciolo è la voce piccola. Le altre sono quindici anni.
- 08 Come si riconosce un allevamento serioOtto domande. Le risposte contano più del sito web, comprese quelle a questo sito.
- 09 Lo standard FCI, integraleOgni capitolo dello standard n. 283 con i numeri esatti.
- 10 Domande frequentiDodici risposte alle cose che ci chiedono sempre.
La scheda, in dodici righe
- Origine
- Madagascar
- Patronato
- Francia
- Standard FCI
- n. 283, in vigore dal 25 novembre 1999
- Classificazione
- Gruppo 9 — Cani da compagnia · Sezione 1.2 — Coton de Tuléar
- Prova di lavoro
- Nessuna
- Utilizzazione
- Cane da compagnia
- Altezza al garrese
- Maschi 26–28 cm · Femmine 23–25 cm
- Tolleranza
- +2 cm sopra, −1 cm sotto
- Peso
- Maschi 4–6 kg · Femmine 3,5–5 kg
- Mantello
- Bianco, tessitura cotonosa, senza sottopelo
- Perde pelo
- Quasi mai — ma si infeltrisce
- Vita media
- 14–16 anni
- Cuccioli per parto
- In media 3–5
01Da dove viene
Il nome dice due cose e sono entrambe vere. Coton è il cotone, cioè la tessitura del pelo; Tuléar è la città portuale del Madagascar sud-occidentale che oggi si chiama Toliara. La razza nasce lì, su un’isola, e il mare è la parte di storia che manca a quasi tutte le altre razze da compagnia.
La versione che si racconta è che piccoli cani bianchi imbarcati sulle navi mercantili — cani da compagnia e da topi, come ce n’erano su ogni bastimento — arrivarono sulle coste malgasce fra il Seicento e l’Ottocento e lì si fissarono, isolati, per generazioni. Alcuni racconti parlano di un naufragio nel Canale del Mozambico e di cani sopravvissuti a nuoto. Nessuno ha documenti per provarlo: è tradizione orale, e va raccontata per quello che è.
Quello che è documentato è il seguito. In Madagascar il Coton divenne il cane dell’aristocrazia merina, al punto che per un certo periodo i comuni non potevano tenerlo. È da lì che viene il soprannome che si legge dappertutto, “il cane reale del Madagascar”.
In Europa arriva molto prima del riconoscimento ufficiale, che è del 1970. La Francia se ne prende il patronato — ecco perché lo standard FCI di una razza malgascia è scritto in francese — e da lì la razza si diffonde in tutto il mondo. In Italia il Coton resta a lungo una razza di nicchia: ancora oggi le iscrizioni annuali al libro genealogico sono poche centinaia, e questo ha un effetto pratico che conviene conoscere subito. Non se ne trovano tanti, e chi ne ha uno disponibile subito, sempre, in qualsiasi momento, non lo sta allevando: lo sta comprando altrove.

02Che carattere ha davvero
Lo standard usa quattro parole: allegro, equilibrato, molto socievole. E aggiunge una frase che vale la pena rileggere: «il carattere del Coton de Tuléar è una delle caratteristiche principali della razza». Nella cinofilia questa è una dichiarazione forte. Significa che un Coton pauroso o ringhioso non è semplicemente un cane con un problema di educazione: è un soggetto che non risponde allo standard.
Come si comporta in casa
È un cane che vi segue da una stanza all’altra. Non per ansia: per scelta. Si sdraia dove siete voi, cambia stanza quando la cambiate voi, e se vi sedete vi si mette addosso. Chi cerca un cane autonomo, che sta per conto suo e si fa i fatti propri, sta cercando un’altra razza.
Ha un repertorio di suoni tutto suo: grugniti, borbottii, mezzi versi che non sono abbai. Molti proprietari li chiamano “parlare”. Abbaia poco in generale, ma segnala chi arriva alla porta.
Con i bambini
Molto bene, con l’unica avvertenza che vale per tutte le razze da 4-6 kg: è un cane piccolo e leggero, e una caduta da un divano o un bambino che gli si siede sopra sono incidenti veri. La regola è semplice e non negoziabile: il cane sta a terra, i bambini imparano a non prenderlo in braccio in piedi, e il cane ha un posto dove nessuno lo disturba.
Con gli altri animali
Lo standard specifica «molto socievole con le persone e con gli altri cani». È uno dei pochi standard che lo scrive. Con i gatti va d’accordo se cresce con loro. Non ha istinto predatorio marcato.
Il limite vero: restare solo
È qui che il Coton costa. Un cane selezionato per stare con le persone soffre quando le persone non ci sono. Otto ore di solitudine al giorno, tutti i giorni, sono la ricetta per un cane che abbaia, distrugge e si lecca le zampe fino a spelarsi. Si può lavorare con il distacco graduale fin da cucciolo e funziona — ma va fatto, non sperato.

03Il pelo: la verità sulla toelettatura
Il Coton è senza sottopelo. Ha un solo strato di pelo, morbido, leggero, con la tessitura del cotone. Le conseguenze sono due e vanno capite tutte e due, perché in giro se ne racconta sempre solo una.
La prima, quella bella: non ha la muta. Non trovate ciuffi sul divano, sui vestiti, in macchina. Per chi ha sempre avuto cani che perdono pelo, la differenza è enorme.
La seconda, quella che quasi nessuno dice: il pelo che non cade resta attaccato. Si aggroviglia con quello nuovo e forma nodi. I nodi non restano in superficie: scendono fino alla pelle, si stringono, tirano, e sotto un nodo stretto la pelle si infiamma. Un Coton lasciato andare tre settimane non ha “qualche nodo”: ha un mantello infeltrito che spesso si risolve solo rasando tutto.
Quanto tempo serve davvero
Da adulto, a pelo lungo: due o tre spazzolate a settimana da venti minuti, più un bagno ogni tre o quattro settimane. Se tenete il pelo corto (la cosiddetta “tosatura da cucciolo”, 2–3 cm) scende a una spazzolata settimanale, ma perdete l’aspetto che vi ha fatto scegliere questa razza.
C’è un periodo che va segnato sul calendario: fra gli 8 e i 14 mesi il pelo da cucciolo lascia il posto a quello adulto. In quei mesi il cane si annoda ogni giorno, letteralmente. Chi molla la spazzola lì si ritrova un cane da rasare, e molti degli abbandoni di questa razza nascono esattamente in quella finestra.
Come si spazzola (per strati)
- Mettete il cane su un piano, non sul pavimento. Sul pavimento si muove e voi vi arrendete.
- Nebulizzate un velo di spray districante o acqua: il pelo del Coton non si spazzola mai da asciutto, si spezza.
- Sollevate il pelo con una mano e spazzolate solo la ciocca che resta sotto, partendo dalla pelle verso la punta. Poi lasciate cadere lo strato successivo. Si procede dal basso verso l’alto.
- Passate il pettine a denti larghi dove la spazzola è già arrivata: se il pettine non scorre fino alla pelle, lì c’è ancora un nodo.
- Controllate sempre i quattro punti che si annodano per primi: dietro le orecchie, le ascelle, l’inguine, i pantaloncini posteriori.
Cosa serve
- Una cardatore a denti morbidi di buona qualità (i denti rigidi graffiano la pelle sottile).
- Un pettine in metallo a denti misti: è lo strumento che dice la verità, la spazzola no.
- Uno spray districante senza siliconi pesanti.
- Uno shampoo per manti bianchi e un balsamo: il balsamo non è un vezzo, è quello che impedisce al pelo di annodarsi appena asciutto.
- Un asciugacapelli a temperatura bassa: il Coton va asciugato spazzolando, mai lasciato asciugare da solo.
Le macchie sotto gli occhi
Sul bianco si vedono tutte. Le lacrime ossidano e lasciano il tipico alone rossastro. Si tengono a bada pulendo la zona ogni giorno con una garza e acqua tiepida e tenendo corto il pelo davanti agli occhi. Se compaiono all’improvviso e abbondanti, non è estetica: è un occhio da far vedere.


04Salute e malattie ereditarie
Il Coton de Tuléar è una razza mediamente sana e longeva: 14–16 anni sono normali. Non ha le deformazioni respiratorie dei brachicefali né le patologie articolari delle razze giganti. Ma ha tre malattie genetiche documentate, tutte e tre recessive — cioè un cane portatore sano non si ammala, e se si accoppia con un altro portatore fa cuccioli malati.
Per tutte e tre esiste un test del DNA. Un allevamento serio li fa sui riproduttori e vi mostra i referti. Questa è la parte pratica: sono esattamente le tre domande da fare.
- Atassia neonatale di Bandera (NA)
- È una malattia del cervelletto esclusiva del Coton de Tuléar. I cuccioli colpiti non riescono a stare in piedi né a camminare fin dalle prime settimane; non esiste cura. La mutazione è nota e il test è disponibile: due portatori non vanno mai accoppiati fra loro.
- Iperossaluria primaria di tipo I (PH1)
- Malattia metabolica del fegato: manca l’enzima che smaltisce i cristalli di ossalato di calcio, che si accumulano nei reni e portano a insufficienza renale nel cucciolo. Anche qui test del DNA disponibile.
- Retinopatia multifocale canina (CMR2)
- La mutazione CMR2 è specifica della razza. Provoca lesioni rilevate sulla retina, che cambiano l’aspetto del fondo oculare ma nella maggior parte dei casi non compromettono la vista. Si testa con il DNA.
Le altre cose da controllare
- Lussazione della rotula: comune in tutte le razze di piccola taglia. Si valuta clinicamente, con un grado da 1 a 4. Un riproduttore di grado 0 o 1 è quello che volete.
- Occhi: visita oculistica periodica dei riproduttori presso un veterinario specialista.
- Denti: le razze piccole fanno tartaro. Spazzolino dal cucciolo, o detartrasi in anestesia da adulto.
- Orecchie: pendenti e pelose, trattengono umidità. Controllo settimanale, pelo in eccesso tenuto corto.
Una precisazione onesta: nessun test elimina il rischio. Il test dice se un riproduttore è sano, portatore o malato per una mutazione precisa. Un allevatore che vi promette cuccioli «garantiti sani» sta dicendo una cosa che nessuno può garantire; uno che vi mostra i referti sta facendo l’unica cosa che si può fare.

05Come si nutre
Un Coton adulto di 5 kg consuma all’incirca 350–400 kcal al giorno, che con una crocchetta di buona qualità significa più o meno 90–110 grammi. È pochissimo, e per questo la qualità conta più della quantità: in così poco cibo non c’è spazio per riempitivi.
Le fasi
- 2–4 mesi
- Quattro pasti al giorno, con lo stesso alimento che dava l’allevatore. Un cambio di dieta nei primi giorni in casa nuova, sommato allo stress del trasloco, dà diarrea quasi sempre.
- 4–8 mesi
- Tre pasti. Si può iniziare il passaggio graduale ad altro alimento, mescolando per sette-dieci giorni.
- 8–12 mesi
- Due pasti. Verso i dodici mesi si passa al mantenimento per adulti.
- Adulto
- Due pasti, mattina e sera. Un solo pasto al giorno su un cane così piccolo favorisce vomito biliare a stomaco vuoto.
Da non dare mai
Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo (il dolcificante di molte gomme e dolci “senza zucchero”), avocado, ossa cotte, alcol. Su un cane di 4 kg le dosi tossiche si raggiungono con quantità ridicole: un quadratino di cioccolato fondente è già un problema.
Il peso
Lo standard dà un massimo: 6 kg per i maschi, 5 per le femmine. Su un cane di questa taglia mezzo chilo di troppo è il dieci per cento del peso corporeo. Il controllo si fa con le mani, non con la bilancia: le costole si devono sentire passando i polpastrelli, senza premere, e visto dall’alto il cane deve avere una vita.

06Educazione e prime settimane
Il Coton impara in fretta e vuole compiacere. Non serve severità — anzi, è controproducente su un cane così sensibile. Servono costanza e un po’ di metodo.
Le prime 48 ore
Il cucciolo ha appena perso madre, fratelli, odori e rumori conosciuti. Le prime notti piange: è normale, dura pochi giorni e si accorcia molto se la cuccia sta in camera vostra, vicino al letto, invece che in cucina dietro una porta chiusa. Non è viziarlo. È l’unico modo che ha per capire che il branco c’è ancora.
Le due cose che hanno una scadenza
- La socializzazione, entro le 16 settimane
- È una finestra biologica: quello che il cucciolo conosce in quel periodo gli resterà normale per tutta la vita; quello che non conosce potrà spaventarlo per sempre. In quelle settimane vanno fatti incontrare in sicurezza: persone di età diverse, bambini, altri cani sani e vaccinati, il traffico, l’ascensore, l’auto, il fon, l’aspirapolvere, il pavimento scivoloso, il veterinario (una visita “solo per coccole”, senza aghi).
- La spazzola, dal primo giorno
- Non per togliere nodi — un cucciolo non ne ha — ma per insegnargli che stare fermo su un tavolo mentre qualcuno gli tocca zampe, orecchie e pancia è una cosa noiosa e innocua. Due minuti al giorno, con un premio alla fine. Chi salta questo passaggio si ritrova a nove mesi un cane adulto che si divincola proprio quando i nodi arrivano sul serio.
I bisogni
Fuori appena sveglio, dopo ogni pasto, dopo ogni gioco, e prima di dormire. Si premia nel momento esatto in cui finisce, fuori, con la voce e un bocconcino. Non si sgrida mai per un incidente in casa: il cucciolo non capisce il ritardo, capisce solo che fare pipì davanti a voi è pericoloso, e comincia a nascondersi per farla.
Il distacco
Su questa razza è il lavoro più importante. Si comincia con trenta secondi dietro una porta, si torna prima che pianga, si sale piano. Un Coton che a un anno non ha mai imparato a restare solo è un problema serio da risolvere, e si risolve molto peggio di come si sarebbe prevenuto.

07Quanto costa, davvero
Le cifre qui sotto sono ordini di grandezza del mercato italiano nel 2026, utili per farsi un’idea. Non sono il listino di questo allevamento: il prezzo di una cucciolata dipende dalla cucciolata e ve lo dice chi la fa.
Una volta sola
- Cucciolo con pedigree ENCI, microchip, vaccinazioni fatte e test genetici sui genitori: indicativamente 1.500–2.500 €.
- Kit di partenza (cuccia, trasportino, ciotole, guinzaglio, pettine, cardatore, spray): 150–250 €.
- Sterilizzazione o castrazione, se scegliete di farla: 250–500 €.
Ogni anno
- Cibo: 350–500 €.
- Toelettatura professionale, se non la fate in casa: 45–70 € a seduta, ogni 6–8 settimane, cioè 350–600 € l’anno. È la voce che sorprende quasi tutti.
- Veterinario di routine (richiami, antiparassitari, controllo): 200–350 €.
- Assicurazione sanitaria, facoltativa: 150–350 €.
Su una vita media di quindici anni si arriva facilmente fra i 15.000 e i 25.000 euro, senza contare un solo imprevisto. Vale la pena saperlo prima, non dopo.
Perché diffidare di un prezzo basso
Un Coton a 500 euro esiste, e di solito significa una di queste cose: nessun pedigree (cioè non avete la certezza che sia un Coton), nessun test genetico sui genitori, cuccioli ceduti prima dei due mesi, importazione dall’Est con trasporti lunghi e documenti allegri. Il risparmio iniziale si paga in veterinario e, a volte, in dolore.

08Come si riconosce un allevamento serio
Questo capitolo funziona anche contro di noi, ed è giusto così: usatelo per valutare qualsiasi allevamento, questo compreso.
- Posso vedere la madre? La risposta giusta è sì, sempre. La madre si vede con i cuccioli, nel posto dove vivono. Un no, con qualsiasi scusa, chiude la conversazione.
- Che numero di affisso avete? L’affisso è il nome dell’allevamento registrato all’ENCI, ed è un numero. Quello di Vesuvius White è il 11757. Se ve lo danno, potete verificarlo.
- Quali test genetici avete fatto sui genitori? Per il Coton: atassia di Bandera, iperossaluria primaria, CMR2. Chiedete di vedere i referti, non la parola.
- A che età consegnate? In Italia la cessione prima dei 60 giorni è vietata per legge. Un allevatore di Coton serio consegna fra i 70 e i 90 giorni, perché quelle settimane in più con madre e fratelli sono quelle in cui il cane impara a essere un cane.
- Il cucciolo arriva con il pedigree? Il certificato genealogico ENCI è un documento, non un’opinione. “Pedigree a richiesta con sovrapprezzo” significa che state comprando un cane che non è ufficialmente di razza.
- Quante cucciolate fate all’anno? Poche. Un allevamento che ha sempre cuccioli pronti, di più razze, tutto l’anno, non è un allevamento.
- Mi fate delle domande? Questa è la prova del nove. Un allevatore che non vi chiede dove vivete, quante ore state fuori, se avete bambini o altri animali, non sta scegliendo una famiglia per i suoi cuccioli: sta vendendo.
- E se poi non ce la faccio? La risposta corretta è: “il cane torna qui”. Chi alleva sul serio riprende i propri cani per tutta la loro vita.


09Lo standard, integrale
FCI-Standard n. 283, versione ufficiale in vigore dal 25 novembre 1999, documento del 4 febbraio 2000. Origine Madagascar, patronato Francia, gruppo 9 (cani da compagnia), sezione 1.2, senza prova di lavoro. Riportato qui capitolo per capitolo, con i numeri dello standard.
- Aspetto generale
- Piccolo cane da compagnia a pelo lungo, con mantello bianco di tessitura cotonosa, occhi rotondi e scuri, espressione vivace e intelligente.
- Proporzioni importanti
-
L’altezza al garrese sta alla lunghezza del corpo come 2 sta a 3. La lunghezza della testa sta a quella del corpo come 2 sta a 5. La lunghezza del cranio sta a quella del muso come 9 sta a 5. Il collo sta al corpo come 1 sta a 5. Cosa vuol dire
Sono i tre rapporti che un giudice misura a occhio nel ring: dicono che il Coton è un cane più lungo che alto, con la testa corta e il cranio nettamente più lungo del muso.
- Comportamento e carattere
-
Temperamento allegro, equilibrato, molto socievole con le persone e con gli altri cani; si adatta perfettamente a ogni stile di vita. Il carattere del Coton de Tuléar è una delle caratteristiche principali della razza. Cosa vuol dire
Lo standard mette il carattere fra le caratteristiche di razza, alla pari con il pelo. Un Coton timoroso o aggressivo non è un Coton con un brutto carattere: è un soggetto fuori standard.
- Testa
- Corta, vista dall’alto triangolare. Cranio leggermente arrotondato visto di fronte, piuttosto largo rispetto alla lunghezza; arcate sopracciliari poco sviluppate, leggero solco frontale, protuberanza e cresta occipitale appena accennate, arcate zigomatiche ben sviluppate. Stop leggero.
- Tartufo, muso, labbra, denti
- Tartufo nel prolungamento della canna nasale, nero; il marrone è tollerato; narici ben aperte. Muso diritto. Labbra sottili, aderenti, dello stesso colore del tartufo. Denti ben allineati: chiusura a forbice, a tenaglia o inversa senza perdita di contatto. L’assenza dei PM1 non è penalizzata; gli M3 non si considerano. Guance asciutte.
- Occhi
- Piuttosto rotondi, scuri, vivaci, ben distanziati; i bordi palpebrali sono ben pigmentati di nero o di marrone secondo il colore del tartufo.
- Orecchie
- Pendenti, triangolari, attaccate alte sul cranio, sottili in punta; portate vicine alle guance, arrivano all’angolo delle labbra. Coperte di peli bianchi o con qualche traccia di grigio chiaro (mescolanza di peli bianchi e neri) o di rosso-roano (mescolanza di peli bianchi e fulvi, detto limone).
- Collo
- Ben muscoloso, leggermente arcuato, ben inserito nelle spalle. Rapporto collo/corpo = 1/5. Asciutto, senza giogaia.
- Corpo
- Linea superiore molto leggermente convessa; cane più lungo che alto. Garrese poco pronunciato. Dorso robusto. Rene ben muscoloso. Groppa obliqua, corta e muscolosa. Torace ben sviluppato, disceso fino al livello del gomito, lungo, con costole ben cerchiate. Ventre retratto ma non eccessivamente.
- Coda
- Attaccata bassa, nell’asse della colonna vertebrale. A riposo: portata sotto il garretto, con la punta sollevata. In movimento: portata allegramente, curva sul dorso, con la punta verso la nuca, il garrese, il dorso o il rene. Nei soggetti a pelo abbondante la punta può appoggiare sulla regione dorso-lombare.
- Arti anteriori
- Diritti. Spalla obliqua e muscolosa, angolo scapolo-omerale di circa 120°; braccio di lunghezza all’incirca uguale alla scapola. Avambracci verticali e paralleli, ben muscolosi, con buona ossatura. Carpo nel prolungamento dell’avambraccio; metacarpo robusto, di profilo lievemente inclinato. Piedi piccoli, rotondi, dita serrate e arcuate, cuscinetti pigmentati.
- Arti posteriori
- Diritti. Gli speroni non sono ricercati ma la loro presenza non è penalizzata. Coscia fortemente muscolosa, angolo coxo-femorale di circa 80°. Gamba obliqua, che forma con il femore un angolo di circa 120°. Garretto asciutto, ben definito, con angolo di circa 160°. Metatarsi verticali. Piedi come gli anteriori.
- Andatura
- Libera e sciolta, senza coprire molto terreno; la linea superiore si mantiene in movimento. Nessun segno di movimento irregolare.
- Pelle
- Sottile, ben tesa su tutto il corpo; di colore rosa, può essere pigmentata.
- Pelo
-
È una delle caratteristiche principali della razza, quella da cui deriva il nome stesso. Molto morbido e flessibile, con la tessitura del cotone, mai duro né ruvido; il mantello è fitto, abbondante e può essere molto leggermente ondulato. Cosa vuol dire
Lo standard scrive “molto leggermente ondulato”. Un pelo arricciato, lanoso o setoso è un difetto da squalifica: sono tre tessiture diverse dal cotone.
- Colore
- Colore di fondo: bianco. Sono ammesse sulle orecchie leggere sfumature di grigio chiaro (mescolanza di peli bianchi e neri) o di rosso-roano (mescolanza di peli bianchi e fulvi). Sulle altre parti del corpo tali sfumature sono tollerate se non alterano l’aspetto generale di mantello bianco; non sono però ricercate.
- Taglia e peso
-
Altezza al garrese — maschi 26–28 cm, femmine 23–25 cm, con tolleranza di 2 cm in più e 1 cm in meno. Peso — maschi da 4 kg a un massimo di 6 kg, femmine da 3,5 kg a un massimo di 5 kg. Cosa vuol dire
Taglia e peso fuori dai requisiti e dalla tolleranza sono un difetto da squalifica, non un difetto grave. Chi vi propone un “Coton toy” o un “mini Coton” sotto i 3 kg vi sta proponendo un cane fuori standard.
- Difetti gravi
- Cranio piatto, troppo bombato o stretto. Sproporzione fra cranio e muso. Occhi chiari, troppo a mandorla, entropion, ectropion, occhi sporgenti. Orecchie troppo corte, con pelo insufficiente, ripiegate all’indietro (orecchio a rosa). Collo troppo corto, troppo carico di spalla, troppo esile. Linea superiore troppo arcuata o insellata. Groppa orizzontale o stretta. Spalla diritta. Arti deviati in dentro o in fuori, gomiti staccati, garretti larghi o troppo vicini, angolature diritte. Pelo troppo corto, troppo ondulato, riccio. Pigmentazione parziale o troppo chiara di palpebre o labbra, tartufo depigmentato.
- Difetti da squalifica
- Soggetto aggressivo o eccessivamente timido; qualsiasi cane che mostri anomalie fisiche o comportamentali. Mancanza di tipo. Taglia e peso fuori standard e tolleranza. Canna nasale convessa. Occhi globosi, con segni di nanismo, troppo chiari, gazzuoli. Orecchie erette o semi-erette. Coda che non arriva al garretto, attaccata alta, completamente arrotolata ad anello, portata piatta sul dorso o contro le cosce, portata a candela, assente. Pelo atipico, nettamente riccio, lanoso, setoso. Colore pesantemente marcato, qualsiasi macchia di nero deciso. Totale mancanza di pigmento su palpebre, tartufo o labbra. Prognatismo o enognatismo con perdita di contatto fra gli incisivi. Assenza di denti diversi dai PM1 e dagli M3.
10Domande frequenti
Il Coton de Tuléar è ipoallergenico?
No, e nessun cane lo è. Quello che scatena l’allergia non è il pelo ma proteine presenti in saliva, forfora e urina. Il Coton però non ha muta e non disperde pelo nell’ambiente, quindi in molti casi chi è allergico lo tollera meglio di altre razze. Non è una garanzia: se in casa c’è una persona allergica, l’unica prova che conta è passare del tempo con dei Coton adulti prima di decidere.
Perde il pelo?
Praticamente no: non ha sottopelo e non fa la muta. Ma il pelo che si stacca resta intrappolato nel mantello e forma nodi, quindi il tempo che risparmiate con l’aspirapolvere lo spendete con la spazzola.
Quanto vive?
Fra i 14 e i 16 anni, con soggetti che superano i 17. È una delle razze più longeve.
Può stare in appartamento?
Sì, è il suo ambiente naturale: pesa 4-6 kg e gli bastano due uscite al giorno più un po’ di gioco. Il problema di un appartamento non è lo spazio, sono le ore in cui resta solo.
Abbaia molto?
Poco. Segnala chi arriva e poi smette. Ha invece un repertorio di grugniti e borbottii che i proprietari chiamano “parlare”. Un Coton che abbaia in continuazione di solito è un Coton che resta solo troppo a lungo.
Va d’accordo con i bambini?
Molto. L’unica attenzione è la taglia: un cane di 5 kg si fa male se cade o se ci si siede sopra. Il cane sta a terra, i bambini imparano a rispettare il suo posto.
Quanto deve camminare?
Due uscite da venti o trenta minuti al giorno bastano e avanzano. Non è un cane sportivo, ma è più resistente di quanto sembri: regge bene una camminata lunga se ci è abituato.
Quanto costa la toelettatura?
Dal toelettatore, 45-70 € a seduta ogni sei-otto settimane. In casa costa zero di soldi e circa un’ora a settimana del vostro tempo.
A che età si può portare a casa?
Mai prima dei 60 giorni: in Italia è vietato per legge. Per un Coton la finestra giusta è fra i 70 e i 90 giorni.
Esiste il “Coton toy” o il “mini Coton”?
No. Lo standard FCI prevede maschi di 26-28 cm e 4-6 kg, femmine di 23-25 cm e 3,5-5 kg, con una tolleranza precisa. Fuori da quei numeri il cane è squalificato dallo standard. “Toy”, “mini” e “teacup” non sono varietà: sono argomenti di vendita, e spesso soggetti con problemi di salute.
Di che colore può essere?
Bianco. Sono ammesse leggere sfumature di grigio chiaro o rosso-roano (limone) sulle orecchie, tollerate altrove solo se non alterano l’aspetto generale bianco. Qualsiasi macchia di nero deciso è un difetto da squalifica. Alcuni cuccioli nascono con macchie che schiariscono crescendo.
Si può lasciare solo tutto il giorno?
È la domanda a cui rispondere con onestà prima di prenderlo. Otto ore al giorno, tutti i giorni, su una razza selezionata per stare incollata alle persone, sono troppe. Se la vostra giornata è fatta così, o organizzate una compagnia, o è meglio un’altra razza.
Guide di approfondimento
- Prezzo e costi — quanto costa un cucciolo e quanto costa tenerlo per tutta la vita.
- Carattere — come vive in casa, con chi va d’accordo e chi dovrebbe scegliere un’altra razza.
- Toelettatura e pelo — spazzola, bagno, tosatura e il cambio pelo da non sottovalutare.
- Salute e test genetici — le malattie ereditarie della razza e i referti da chiedere.
- Allergie e famiglie — cosa è vero sul “cane che non perde pelo” e come si vive con bambini e anziani.
- Cucciolo: primi giorni — preparazione, prime notti, pasti, socializzazione e documenti.
- Scegliere un allevamento — la lista delle domande e i segnali d’allarme.
- Allevamento a Napoli e in Campania — chi siamo, come verificarci e consigli per chi vive al Sud.
- Coton, Maltese o Bichon — le razze bianche e pelose a confronto.
- Alimentazione — pasti, quantità, cibi vietati e controllo del peso.
Adesso che sapete tutto, vi avvisiamo quando nascono
Nessun impegno e nessun anticipo. Il giorno del parto vi arriva una notifica sul telefono, e decidete allora.